MARCHIO DI QUALITA'
TURISTICO AMBIENTALE
Città Gemellate
LLORET DE MAR VOLKERTSHAUSEN SEPINO
 

VENERDI’ SANTO    
Tradizionale processione rievocativa con oltre 100 personaggi

25 MAGGIO
FESTA DEL CORPUS DOMINI LE INFIORATE
Un tappeto che ti affascina e ti mostra le nostre tradizioni più vere
Bolsena si veste di un tappeto di fiori. La ricorrenza, celebrata in tutto il mondo cattolico, rievoca il miracolo dell' Eucarestia, tramutatasi in corpo e sangue di Cristo fra le mani di un sacerdote durante una messa celebrata nella Basilica di Bolsena. Da allora il paese ricorda il prodigio con la realizzazione di infiorate artistiche che attraversano il paese lungo un percorso di tre chilometri. Ginestra, garofani, rose, crisantemine: migliaia i fiori impiegati per l'allestimento e centinaia gli infioratori che partecipano ai lavori.

13 GIUGNO
S.ANTONIO DA PADOVA
Processione lungo le vie del paese e fuochi di artificio lungolago

20-21-22 GIUGNO
FESTA DELLE ORTENSIE
 
Ortensie, piante per amatori e collezionisti, libri, conferenze, percorsi botanici, itinerari di degustazione tra dimore storiche

23 - 24 LUGLIO
FESTA DI SANTA CRISTINA
Patrona della città “ Antichissima rappresentazione dei Misteri”  I Misteri di Santa Cristina sono quadri plastici che vengono eseguiti nei giorni della festa
La patrona della città viene celebrata con rappresentazioni silenziose degli abitanti del paese che riproducono gli episodi più importanti della vita della santa.
Su palchi di legno dislocati in vari punti della cittadina vengono allestite, con grande impegno organizzativo e con larga partecipazione di figuranti, le rievocazioni degli episodi dei martiri della Santa. Il risultato è di particolare efficacia e bellezza, tale che i misteri sono annoverati tra le manifestazioni popolari più interessanti dal punto di vista culturale e più suggestive dal punto di vista spettacolare. Link ad approfondimento

MOSTRA RICAMI E PIZZI A PALAZZO
Artigianato arte antiquariato Palazzo Cardinal Teodorico Piazza S.Cristina

16 AGOSTO
FESTA DI S.ROCCO
Rione in festa con musica giochi e degustazione prodotti tipici locali nel quartiere S. Rocco.




CORPUS DOMINI - TORNA SU

Nel 1263 un sacerdote boemo, di nome Pietro da Praga, passando per Bolsena si fermò a celebrare la Messa sull’altare di Santa Cristina.
Il sacerdote era afflitto da dubbi teologici:
la trasformazione, durante il rito dell’Eucarestia, dell’ostia e del vino nel corpo e nel sangue di Cristo.
Durante la consacrazione dell’ostia il sacerdote e tutte le persone presenti rimasero sbalordite davanti al prodigio che stava avvenendo: dall’ostia sgorgava sangue.
L’avvenimento fu prontamente comunicato al Papa, che all’ora risiedeva ad Orvieto.
Questi ordinò che i paramenti indossati dal sacerdote, i quali erano stati bagnati dal sangue dell’ostia fossero trasferiti ad Orvieto.
Durante il trasporto delle “reliquie” gli abitanti dei paesi in cui passava la “processione”pensarono di rendere omaggio al Corpus Domini gettando petali di fiori sulle strade.
Nel 1264 Urbano IV istituì la festa del Corpus Domini.
Le prime testimonianze della festa ci giungono attraverso un affresco di Raffaello nelle Stanze Vaticane a Roma.
L’affresco intitolato “La Messa di Bolsena” ritrae il sacerdote Boemo mentre celebra la messa.
Dalla nascita della festa del Corpus Domini (1264) gli abitanti di Bolsena ogni anno, hanno continuato a mantenere la tradizione dell’Infiorata.
Un chilometrico tappeto di fiori che accompagna la processione per i vicoli del paese.
Gli abitanti di Bolsena, soltanto uno o due giorni prima iniziano la raccolta dei fiori .
Per alcune specie più pregiate la raccolta viene fatta alle prime luci dell’alba dello stesso giorno della festa.
I disegni generalmente sono semplici, rappresentano simboli o figure geometriche.
I colori usati sono pochi, predominanti in tutte le composizioni sono il giallo, il rosso ed il verde.
La tecnica di realizzazione consiste nel realizzare il disegno su carta o direttamente sul lastricato e successivamente creare i contorni con un impasto di segatura e vernice nera.
Una volta creati i contorni vengono stesi i petali dei fiori sul disegno.
Per mantenere umidi i petali dei fiori, delle persone passano e spruzzano acqua sul disegno.




I MISTERI DI SANTA CRISTINA - TORNA SU

Appuntamento a Bolsena il 23 e il 24 luglio. Tra le manifestazioni tradizionali più importanti che si svolgono in questo splendido centro ci sono i misteri di Santa Cristina. Ogni anno in questi giorni di luglio vengono rievocati i martiri subiti dalla giovane santa, al tempo dell’ultima persecuzione di Diocleziano dell’inizio del IV secolo, da cui lei uscì indenne. Ogni anno, il 23 e il 24 luglio le gesta della martire rivivono nella fantasia dei suoi concittadini attraverso un’antichissima azione scenica, vera “…reliquia vivente del dramma sacro…” popolarmente chiamata MISTERI.
La sera del 23 Luglio la statua della martire processionalmente traslata dalla basilica a lei dedicata nella chiesa del SS.mo Salvatore. Lungo il percorso nelle cinque piazze del caratteristico centro storico, vengono rappresentati su palchi, altrettanti episodi, in forma muta ed immobile, del martirio di Cristina; così il mattino del 24, allorché la processione fa ritorno alla Basilica. La gente del luogo, in particolare i giovani, partecipa con entusiasmo e calore alla realizzazione dei dieci quadri viventi, orgogliosi dei propri ruoli e consapevoli di far vivere una tradizione risalente al XVI secolo e che nel corso degli anni non ha subito manomissioni ed interruzioni. Il sapore che si percepisce in questa festa è, quello forte delle cose genuine, quello antico della trasgressione dal quotidiano, quello paganeggiante dei miti delle società rurali, immersi come si è in tanta bellezza di gente e di luoghi.
Questa singolarissima manifestazione ha interessato, nell’ultimo secolo, i maggiori studiosi di storia del teatro e di antropologia, da Pitrè a Toschi, dal D’Ancona al Di Nola, etc. Le scene che normalmente vengono rappresentate sono: LA RUOTA, LA CALDAIA, LA FORNACE, IL LAGO, L’INFERNO, LE VERGHE, I SERPENTI, IL TAGLIO DELLA LINGUA, LE FRECCE, LA SEPOLTURA e LA GLORIA.
 La manifestazione termina sul mezzogiorno, quando il sole è più caldo e splendente e allora è bello tuffarsi nelle acque fresche del “….lago che si beve”.

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